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VENEZIA 72 - GIORNATE DEGLI AUTORI, XII edizione


Tre film italiani in Concorso: Ascanio Celestini con "Viva La Sposa" con Celestini e Alba Rohrwacher, Vincenzo Marra con "La Prima Luce" con Riccardo Scamarcio, "Arianna" dell'esordiente Carlo Lavagna. In Racconti di Donne "#9 De Djess" di Alice Rohrwacher, e i racconti speciali: "Milano 2015", "Bangland" di Lorenzo Berghella, "Harry's Bar" Carlotta Cerquetti. Andrea Segre a Chioggia e Pellestrina con "I Sogni del Lago salato"


VENEZIA 72 - GIORNATE DEGLI AUTORI, XII edizione
Ascanio Celestini "Viva la Sposa"
Qualche numero e qualche nome per leggere la selezione 2015: 20 film, 15 paesi, 8 opere prime, 18 prime mondiali, 8 registe donne, un maestro del cinema mondiale come Carlos Saura, il Premio Nobel per la letteratura Orhan Pamuk e il fondatore dell’Odin Teatret, Eugenio Barba, protagonisti di due eventi speciali; la Palma d’oro Laurent Cantet come presidente della giuria; la musa della Nouvelle Vague, Agnès Varda al centro del progetto Women’s Tales realizzato insieme a Miu Miu. Interpreti famosi come Luis Tosar, Miranda Otto, Sam Neill, Paul Ducet, Suzanne Clément, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Celia Rowlson Hall, Massimo Popolizio, Valentina Carnelutti, Roberto Bolle, Elio, Cristiana Capotondi.

Saranno 11 i film in concorso per il Venice Days Award che mette a disposizione 20.000 euro equamente divisi tra il regista e il distributore internazionale del film vincitore. A presiedere in seduta pubblica la giuria del premio sarà la Palma d’oro Laurent Cantet.
Gli stessi film concorreranno al Premio del Pubblico BNL promosso da BNL Gruppo BNP Paribas mentre tutte le opere prime delle Giornate degli Autori vengono considerate dalla giuria del Premio Luigi De Laurentiis per il migliore esordio di tutta la Mostra.
I film europei della selezione ufficiale concorreranno al Label Europa Cinemas assegnato da una giuria di esercenti. La giuria della critica Fedeora attribuirà, infine, i premi al miglior film e al miglior regista esordiente.

Occhi sugli autori italiani ospiti alle Giornate degli Autori: si tratta di una scommessa su un esordiente, Carlo Lavagna con "Arianna", di una conferma importante per Ascanio Celestini, che torna a Venezia sotto le bandiere del cinema d’autore con "Viva la Sposa", di un regista importante e amato come Vincenzo Marra, che firma la sua opera forse più personale e appassionata "La Prima Luce" con Riccardo Scamarcio nei panni di un padre alla ricerca del figlio.
Insieme a loro abbiamo voluto dare spazio a un cinema di ricerca e di passione che ci offre il ritratto di una cultura viva e originale: una ricerca per la quale ci avvaliamo, come ogni anno, del sostegno convinto da parte della SIAE.

SELEZIONE UFFICIALE

FILM DI APERTURA - CONCORSO

Quando un thriller diventa il meccanismo perfetto che rivela l’umanità dei suoi protagonisti
EL DESCONOCIDO (RETRIBUTION) di Dani de la Torre - opera prima
Spagna, 2015, prima mondiale
Con: Luis Tosar, Javier Gutiérrez, Elvira Minguez
Produzione: Vaca Films
Vendite internazionali: Film Factory Entertainment

Carlos, funzionario di banca con moglie e figli, comincia la giornata portando i bambini a scuola. In macchina, sul sedile accanto, suona un telefono anonimo: una voce sconosciuta gli spiega che sotto il sedile c’è una bomba che esploderà appena uno dei passeggeri proverà a fuggire. Per salvare se stesso e i suoi figli, Carlos deve trovare, nella stessa giornata, una somma spropositata. Comincia così una folle corsa contro il tempo e un nemico invisibile che non dà tregua, da un capo all’altro della città.

FILM DI CHIUSURA - FUORI CONCORSO

Una saga di famiglia che riporta il cinema australiano allo splendore della sua epoca d’oro
THE DAUGHTER di Simon Stone - opera prima
Australia, 2015, prima internazionale
Con: Geoffrey Rush, Miranda Otto, Sam Neill, Paul Schneider
Produzione: Jan Chapman Films, Wild Flowers Films
Vendite internazionali: Mongrel Media

Ambientato nello scenario di una cittadina mineraria ai suoi ultimi giorni, il film è il racconto del ritorno a casa di Christian, in occasione delle nuove nozze di suo padre Henry. L’incontro con l’amico d’infanzia Oliver e la sua famiglia rivelano a Christian un segreto tenuto troppo a lungo sepolto. Ma nel tentativo di ristabilire la verità e di riparare ai torti, finisce per scatenare una pericolosa reazione a catena. Il debutto dietro la macchina da presa dell’autore teatrale Simon Stone riunisce un cast all star.

CONCORSO

Il dolore come detonatore della vita e della speranza
LA MEMORIA DE L’AGUA (THE MEMORY OF WATER) di Matías Bize
Cile, 2015, prima mondiale
Con: Elena Anaya, Benjamín Vicuña
Produzione: Ceneca Producciones

Per Javier e Amanda la vita di coppia si è trasformata in una faticosa battaglia per restare uniti. Dopo la morte del loro bambino, il dolore li spinge a separarsi per ricominciare a vivere. Ma la consapevolezza che quella tragedia li unirà per sempre, si trasforma in una nuova occasione per riconquistare un destino comune. Dal regista di La vita dei pesci (2010), vincitore del referendum per il film più amato delle Giornate degli Autori nel primo decennio della rassegna.

Le radici delle primavere arabe: la rivolta di Farah ha il suono della musica ribelle
A PEINE J'OUVRE LES YEUX (AS I OPEN MY EYES) di Leyla Bouzid - opera prima
Francia/Tunisia/Belgio, 2015, prima mondiale
Con: Baya Medhaffer, Ghalia Benali, Montassar Ayari
Produzione: Blue Monday
Vendite internazionali: Doc & Film International

Tunisi, estate 2010, pochi mesi prima della Rivoluzione contro il governo di Ben Ali. La diciottenne Farah si unisce alla band Joujma che dà voce allo scontento di una generazione, ignorando gli ammonimenti della madre che ben conosce i pericoli di un regime che si infiltra nella protesta giovanile e colpisce a sorpresa. La donna farà di tutto per proteggere la figlia, anche mettendo in gioco il proprio passato. Figlia d’arte, voce potente di un cinema che si rinnova, Leyla Bouzid è tra le vere sorprese dell’anno.

Un’Italia senza speranze, ma non disperata: un poeta e una strampalata compagnia di giro
VIVA LA SPOSA (LONG LIVE THE BRIDE) di Ascanio Celestini
Italia/Francia/Belgio, 2015, prima mondiale
Con: Ascanio Celestini, Alba Rohrwacher, Salvatore Striano, Francesco De Miranda
Produzione: Malìa srl in coproduzione con Aeternam Films, Les Films du Fleuve con il contributo del MiBACT, in associazione con BNL Gruppo BNP Paribas, con il sostegno di Eurimages, Regione Lazio, CNC
Distribuzione italiana: Parthenos
Vendite internazionali: Fandango

Nicola passa il tempo bevendo e fingendo che sta smettendo di bere. Questa è la storia sua e di tanti altri personaggi che incontra per un destino o per caso come in un road movie. Perciò è anche la storia di Sabatino che truffa le assicurazioni. Pure il Concellino vive truffando le assicurazioni, ma vuole fare carriera. È la storia di Salvatore, figlio di Anna e forse anche di Nicola, ma Anna è una prostituta e non lo sa chi è il padre di suo figlio. È la storia di Sofia che dice che scappa in Spagna con l’amica. Lo dice, ma poi resta a Cinecittà. È la storia dell’Abruzzese che fa il carrozziere, ma anche il parcheggiatore notturno. È la storia di Sasà che una notte finirà peggio di tutti nella stanza di una questura di periferia. E in mezzo a tutte queste storie c’è quella dell’americana che gira l’Italia vestita da sposa.

La Passione dell’ebreo in un’Europa divisa tra umanità e paura all’ombra del nazismo
KLEZMER di Piotr Chrzan - opera prima
Polonia, 2015, prima mondiale
Con: Leslaw Zurek, Dorota Kuduk, Weronika Lewon, Szymon Nowak
Produzione: Human Power

All'indomani della liquidazione dei ghetti cittadini dopo il '43, molti ebrei fuggirono nelle foreste. Tra i polacchi c'era chi gli dava la caccia e chi li aiutava: entrambi lo facevano per soldi. Un gruppo di giovani contadini di un villaggio sperduto si imbatte in un giovane ebreo ferito ma ancora vivo. I due che lo trovano decidono di consegnarlo al capo villaggio; gli altri, ragazzi e ragazze, si scontrano tra loro per il possesso della “preda” mentre le storie personali e quelle del villaggio si intrecciano e si svelano durante il cammino dal luogo del ritrovamento, nel cuore della foresta, fino ai bordi della strada che porta al villaggio.
Nell’anno della rivelazione ungherese a Cannes de Il figlio di Saul, un altro giovane esordiente racconta l’Olocausto con toni inediti.

La scoperta del corpo, la consapevolezza della diversità, la perdita dell’innocenza, la coscienza di sé
ARIANNA di Carlo Lavagna - opera prima
Italia, 2015, prima mondiale
Con: Ondina Quadri, Massimo Popolizio, Valentina Carnelutti
Produzione: Ring Film in co-produzione con Rai Cinema, Ang Film, Asmara Films, Essentia, con il contributo del MiBACT
Distribuzione italiana: Istituto Luce - Cinecittà
Vendite internazionali: Rai Com

Arianna ha diciannove anni, ma non è ancora donna. All’inizio dell’estate, nel casale sul lago di Bolsena dove era cresciuta fino all'età di tre anni e in cui torna con i genitori, ritrova antiche memorie che la convincono a restare anche da sola. Arianna comincia a indagare sul proprio corpo e sul proprio passato; l'incontro con la giovane cugina Celeste - così diversa e femminile rispetto a lei - e la perdita della verginità con un ragazzo della sua età, la spingono a confrontarsi definitivamente con la sua vera natura. Ma è con se stessa e nel rapporto coi la famiglia, nodo irrisolto fin dall’infanzia, che Arianna deve trovare se stessa.

Un bambino conteso, due solitudini, due continenti, due vite
LA PRIMA LUCE (FIRST LIGHT) di Vincenzo Marra
Italia/Cile, 2015, prima mondiale
Con: Riccardo Scamarcio, Daniela Ramirez, Luis Gnecco, Alejandro Goic
Produzione: Paco Cinematografica
Co-produzione: Jirafa Films, Rai Cinema, con il contributo del MiBACT, Fondazione Apulia Film Commission
Distribuzione italiana: BIM Distribuzione

Marco e Martina vivono a Bari con Mateo, il figlio di otto anni che li ha uniti, lui italiano, lei cilena. Il loro rapporto si è consumato con il trascorrere degli anni e la donna sogna solo di tornare in patria, portandosi dietro il figlio, amato da entrambi. Quando Martina scompare nel nulla con Mateo, per Marco comincia un’odissea nel segno dell’amore paterno. È una storia di figli contesi, è un prodotto della globalizzazione, è una storia universale che va oltre la verità di due genitori e lo scontro di due culture. «Partendo da un’urgenza personale - dice Vincenzo Marra - ho capito che quello che avevo da dire andava oltre il film stesso».

Tre storie per raccontare l’India di oggi con l’acre sapore della commedia
ISLAND CITY di Ruchika Oberoi - opera prima
India, 2015, prima mondiale
Con: Vinay Pathak, Amruta Subhash, Tannishtha Chatterjee
Produzione: National Film Development Corporation India

Tre storie, annodate tra loro dalla casualità del destino, sullo sfondo di una città, Mumbai, che cambia a vista d’occhio, e di un paese, l’India, che non si riconosce più. Nella prima si racconta la tragicomica giornata di un impiegato che la ditta vuole costringere a divertirsi ad ogni costo. Nella seconda seguiamo la trasformazione di una famiglia in seguito all’incidente che mette in fin di vita il padre-padrone e all’irrompere nelle loro giornate di una soap-opera di successo. Nella terza si mostra l’impossibilità dell’amore in un pianeta robotizzato. A riunire le vicende, la stessa consapevolezza di quanto sia difficile essere umani in un mondo che ci schiaccia.

Le memorie dal sottosuolo della Cina di oggi
UNDERGROUND FRAGRANCE di Pengfei - opera prima
Francia/Cina, 2015, prima mondiale
Con: Ying Ze, Luo Wenjie, Zhao Fuyu, Li Xiaohul, Lin Xiaochu
Produzione: House on Fire
Vendite internazionali: Urban Distribution

Primavera a Pechino. Nella periferia della città si incrociano i destini del giovane Yong Le, emigrato dal Sud che si guadagna da vivere aggiustando e rivendendo oggetti di seconda scelta, e di Old Jin, impresario edile a un passo dalla bancarotta. Yong Le vive nel sottosuolo dove, in seguito a un incidente che lo priva temporaneamente della vista, incontrerà l’amore di Xiaoyun; Old Jin vive in superficie, aggirandosi per il cantiere del complesso residenziale, che forse non riuscirà mai a vendere, e nascondendo la verità alla sua famiglia. Metafora di una Cina in piena trasformazione che cela i suoi drammi sotto la superficie del decoro e dell’apparenza.

La disconnessione dell’amore e l’incomunicabilità della vita reale
EARLY WINTER di Michael Rowe
Australia/Canada, 2015, prima mondiale
Con: Paul Doucet, Suzanne Clément
Produzione: Possibles Media
Vendite internazionali: Pyramide International

Arrivato alla soglia dei cinquant’anni, David si confronta ogni giorno con lo spettro della vecchiaia nella casa di riposo dove lavora e seppellisce la paura nel ritmo quotidiano dei suoi compiti. Mandy, la sua giovane moglie, è rinchiusa in un rassicurante universo tecnologico che l’uomo non capisce, finché il silenzio che ormai li separa viene strappato da una verità inattesa. Già vincitore a Cannes della Caméra d’Or e lo scorso anno al Festival di Roma, Michael Rowe porta i fantasmi dell’incomunicabilità nel gelo del Canada.



WOMEN’S TALES


#9 DE DJESS di Alice Rohrwacher
Con: Alba Rohrwacher, Yanet Mojica
Italia, 2015
Produzione: Tempesta Film, Hi! Production

Gli abiti approdano a riva come naufraghi. Una suora li avvista da lontano, e vengono subito raccolti, stesi ad asciugare. Assumono nuova vita, come celebrità in un hotel senza nome gestito dalle intraprendenti suore. Un gruppo di paparazzi con i loro zoom invadenti assalta la hall. Ma c’è qualcosa che non va. La storia che vogliono non è quella che stanno per vivere. È la storia di un abito molto speciale e la racconterà esattamente come vuole.

#10 LES 3 BOUTONS di Agnès Varda
Con: Jasmine Thire, Michel Jeannès, Jacky Patin
Francia/Italia, prima mondiale
Produzione: Ciné-Tamaris, Hi! Production

Una ragazzina, che vive in una fattoria di campagna allevando le capre, si interroga a voce alta sulle questioni tipiche della sua età. Nel passaggio dalla campagna alla città il suo sogno a occhi aperti prosegue, ma la ragazzina perde tre bottoni nel corso del viaggio. Saranno altrettante promesse di fortuna?


MIU MIU WOMEN'S TALES: QUESTIONI PERSONALI, QUESTIONI PUBBLICHE

Anche quest’anno la presentazione dei film brevi è solo il momento iniziale di una “tre giorni” dedicata alla condizione femminile nell’arte e nell’industria audiovisiva.
L'idea degli incontri "Miu Miu Women's Tales", ideati insieme alle Giornate degli Autori, nasce dall'esigenza di sollecitare e condividere una riflessione sulla propria esperienza di lavoro e di espressione dei vari settori della creatività e del cinema, dalla produzione alla scrittura, dalla regia all'interpretazione. Per interrogarsi sul "quid" aggiuntivo, vitale e diverso, che uno sguardo femminile può regalare alla realizzazione artistica raccogliendo le voci di personalità, anche molto diverse tra loro, che hanno sperimentato in prima persona le difficoltà e i successi di una carriera nell'altra "metà del cielo".
Gli incontri di quest’anno si svolgeranno all’Hotel Excelsior nelle giornate del 4 e 5 settembre, grazie alla collaborazione di Istituto Luce – Cinecittà.



EVENTI SPECIALI


La radiografia umana di una grande città
MILANO 2015 di Elio, Roberto Bolle, Silvio Soldini, Walter Veltroni, Cristiana Capotondi, Giorgio Diritti
Italia, 2015, prima mondiale
Produzione: Lumière & Co. con il contributo del MiBACT

Nasce come reinterpretazione del documentario di Ermanno Olmi, Milano '83. In quell'occasione Olmi evidenziò la necessità di recuperare il senso di Civitas. Partendo da questi spunti è nata l'idea di un'opera collettiva capace di cogliere e interpretare le tante anime contemporanee, che costituiscono l’identità di Milano, in un momento storico irripetibile, l'anno dell'EXPO. Il documentario è realizzato da tre autori, Silvio Soldini, Giorgio Diritti e Walter Veltroni e da tre esordienti, che con una sensibilità diversa entrano nella pancia della città: l’attrice Cristiana Capotondi, il danzatore Roberto Bolle e il cantante e musicista Elio.
Milano 2015 è un racconto della città seguendo le sue stratificazioni, immaginando lo spazio urbano diviso in livelli, dal sottosuolo al cielo: un racconto attraverso personaggi, luoghi, sentimenti, riflessioni, con suggestioni dal passato e dell'oggi, alla ricerca del respiro della grande città.

Sono arrivati i Simpson italiani. L’America distopica di un giovane animatore di Pescara
BANGLAND di Lorenzo Berghella - opera prima
Italia, 2015, prima mondiale
Produzione: Rò Film, Axelotil Film
Distribuzione: Pablo

Un viaggio all’inferno di Bangland, cittadina di un’America dove Steven Spielberg, eletto presidente, ha dichiarato guerra al Mahaba, uno staterello africano, dando il via a una propaganda del terrore, secondo la quale chiunque non è bianco è un potenziale terrorista. Alla vigilia delle elezioni presidenziali, che potrebbero porre fine all’amministrazione Spielberg, si incrociano le storie di Charlie Tucano e Tony Beretta, moderni inquisitori al soldo del telepredicatore Gold, e di Loogie Boogie, strozzino irlandese. Il ventiquattrenne regista d’animazione pescarese, Lorenzo Berghella debutta dopo i premi ottenuti con il suo primo corto Too Bad.

La storia di una famiglia in cui si è specchiata Venezia
HARRY’S BAR di Carlotta Cerquetti - opera prima
Italia, 2015, prima mondiale
Produzione e distribuzione italiana: Wider Films

L’Harry’s Bar nasce nel 1931 in seguito a un gesto di generosità fatto da un giovane barman dell’Hotel Europa, Giuseppe Cipriani, nei confronti di un cliente americano rimasto senza soldi, di nome Harry Pickering. Il cliente, per gratitudine, investe in un bar che sarà il regno di Giuseppe e prenderà il nome dal suo finanziatore: Harry. Dall’anno della sua nascita, Harry’s Bar attraversa mille vicissitudini, dalla chiusura sotto il fascismo al momento in cui viene proclamato monumento nazionale, nel 2001. In ottanta anni di storia veneziana, questo locale ha visto passare scrittori, pittori, registi, divi del cinema, re, regine e tanti buongustai. Fino a diventare una sorta di leggenda.


L’immaginazione di Orhan Pamuk prende forma nella memoria di una città
INNOCENCE OF MEMORIES - ORHAN PAMUK’S MUSEUM AND ISTANBUL di Grant Gee
Gran Bretagna/Irlanda, Italia, 2015, prima mondiale
Narrazione originale scritta da Orhan Pamuk
Vendite internazionali: The Match Factory

Istanbul è una delle più grandi città del mondo. Orhan Pamuk è uno dei più grandi scrittori del mondo. È il narratore di Istanbul. Il suo “Museo dell’Innocenza” è oggi una realtà. Un museo vero, popolato di oggetti reali, che è però anche una grande invenzione letteraria. In queste stanze, nella città di notte, nella memoria del narratore e dei suoi personaggi rivive una grande ossessione d’amore. «Pamuk - ha affermato Philip Dodd - ha descritto la sua amatissima città come Dickens aveva fatto con Londra». Il viaggio nel cuore di Innocence of Memories è un autentico evento.

Cinquanta anni di utopia realizzata: la grande festa dell’Odin Teatret di Eugenio Barba
IL PAESE DOVE GLI ALBERI VOLANO. EUGENIO BARBA E I GIORNI DELL’ODIN
di Davide Barletti e Jacopo Quadri
Italia, 2015, prima mondiale
Produzione: Ubu Libri, Fluid Produzioni, con il contributo di Apulia film commission, Creative Europe-Programma Media, MiBACT
Distribuzione italiana: I Wonder

Sono passati cinquanta anni da quando Eugenio Barba ha fondato la compagnia di ricerca Odin Teatret in Scandinavia. Nell’estate del 2014 in una grande festa-spettacolo viene celebrato il suo passato e il suo futuro, nella piccola città danese di Holstebro dove la compagnia risiede da mezzo secolo. In un’atmosfera visionaria emerge un ritratto inedito di Eugenio Barba, alle prese non più con l’allestimento di uno spettacolo, ma con l'incarnarsi del progetto di una vita in una comunità immaginaria e in divenire. Adolescenti e adulti, attori, musicisti, ballerini, spettatori e alberi volanti sono parte del grande esperimento di Eugenio Barba che, dietro alla disorientante energia, punta dritto alla costruzione di un evento unico, fragile e irripetibile.

La stagione italiana di una diva hollywoodiana
VIVA INGRID! di Alessandro Rossellini
Italia 2015 – prima mondiale
Produzione: Istituto Luce - Cinecittà, Chopard
Distribuzione italiana e vendite internazionali: Istituto Luce - Cinecittà

Cinegiornali d’epoca, brani di film di Roberto Rossellini con Ingrid Bergman e straordinari filmini familiari girati in buona parte da lei stessa compongono il racconto della stagione italiana della grande diva hollywoodiana, tra il 1948 e il 1956. Otto anni in cui nacquero la grande storia d’amore con Roberto Rossellini, tre figli e cinque indimenticabili film, rivisitati da Alessandro Rossellini e Angelica Grizi.
Un viaggio in Italia con gli occhi di Ingrid, ‘regista’ e narratore di un film breve e commosso su un Paese - visto tra esotismo, ‘dolcevita’ e intimità - che per lei rappresentò sempre un simbolo di cambiamento, di rinnovamento. Con la partecipazione di Isabella Rossellini.
In accordo con Tribeca Film Festival
MA di Celia Rowlson Hall - opera prima
Stati Uniti, 2015, prima mondiale
Con: Celia Rowlson Hall, Andrew Pastides, Amy Seimetz
Produzione e vendite internazionali: Memory

Figura di riferimento del mondo artistico newyorchese, coreografa e regista, pluripremiata performer, Celia Rowlson Hall porta in prima mondiale a Venezia il film-evento che aveva presentato come work in progress nell’aprile scorso al Tribeca. È il racconto del pellegrinaggio di Ma, una donna che deve avventurarsi nel paesaggio riarso del Sud est americano per seguire il suo destino. È un viaggio viscerale e surreale che alterna il tremendo e il sublime in una performance rituale in cui il corpo diviene scultura filmata. Al fianco di Celia c’è Andrew Pastides che collabora con lei sulla scena da oltre dieci anni.

Le radici di un paese e della sua cultura si animano sulla scena del Maestro spagnolo
ARGENTINA di Carlos Saura
Argentina/Spagna/Francia, 2015, prima internazionale
Produzione: Barakacine
Vendite internazionali: MK2

Dopo le fortunate esperienze di film come Bodas de sangre, Tango, Iberia, Fados e Flamenco, flamenco, Carlos Saura ritorna alla cultura musicale che ha profondamente inciso nella sua formazione e crea una mappa dei diversi stili di musica nelle cui radici c’è la storia dell’Argentina. Il carnavalito, lo zamba, la chacarera, la copla, il chamamé, la tonada e le mille altre forme espressive che descrivono l’anima e la geografia delle diverse comunità del paese. Strutture mobili, specchi, campi colorati e materiali plastici creano e dissolvono a vista gli spazi in cui agiscono musicisti e ballerini.

Un luogo diverso per la presentazione del film di Andrea Segre: in accordo con il Festival di Locarno il suo "I Sogni del lago salato", viaggio tra gli sconfinati orizzonti del Kazakistan, sarà proiettato a Chioggia dal 21 al 24 agosto e poi a Pellegrina dall'11 al 13 settembre.

25/07/2015, 10:37

La Redazione