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PERFETTI SCONOSCIUTI - Se il tuo cellulare fosse pubblico


Esce giovedì 11 in 500 copie distribuito da Medusa il nuovo film di Paolo Genovese, una commedia di dialoghi e situazioni scritta insieme a Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello. Cosa accadrebbe se avessimo accesso al cellulare del partner? Con Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Edoardo Leo, Giuseppe Battiston, Anna Foglietta e Kasia Smutniak.


PERFETTI SCONOSCIUTI - Se il tuo cellulare fosse pubblico
Una scena di "Perfetti Sconosciuti" di Paolo Genovese
Sembrerebbe tutto campato in aria, la storia, i personaggi, le situazioni ma... Paolo Genovese e i suoi sceneggiatori, con un finale a sorpresa, riescono a dare un senso originale a questo film rendendolo uno dei migliori della stagione. Una commedia amara sulla fragilità della coppia e sulle debolezze umane su cui poggia le basi.

Tre coppie e mezza (Peppe, interpretato da Giuseppe Battiston è solo) si incontrano e decidono, per divertimento ma non solo, di lasciare a disposizione di tutti i propri cellulari per l'intera durata della cena. Quello che scaturisce dall'ascolto in viva voce di messaggi, whatsapp, e chiamate varie riuscirà a creare e ad allargare qualche crepa in maniera pericolosa.

Paolo Genovese dirige con grande capacità un film girato in sequenza, in gran parte intorno a un tavolo e più in generale in un unico appartamento. Il gioco dei primi piani e dei piani d'ascolto è fondamentale per creare e far crescere la tensione ma anche per dare spazio alle battute inevitabili per i personaggi di Marco Giallini e Valerio Mastandrea i quali, insieme ad Alba Rohrwacher, al debutto nella commedia,dimostrano di avere una marcia in più.

Subito dietro Giuseppe Battiston in un ruolo abbastanza nuovo e nel quale, con misura, si sente a suo agio. Edoardo Leo e Kasia Smutniak hanno ruoli ambigui e spigolosi ma riescono a portarli a termine con grande abilità. Anna Foglietta insiste a voler commentare ogni situazione con sguardi e faccine, anche quando non ce ne sarebbe assoluto bisogno.

"Perfetti Sconosciuti", già opzionato per un remake in cinque paesi, è la dimostrazione che una buona sceneggiatura è fondamentale per la creazione di un film che funziona e sarà il pubblico a decretare un successo che ci sembra del tutto meritato.

03/02/2016, 10:33

Stefano Amadio