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Salva la Cozza


Regia: Ascanio Petrini
Anno di produzione: 2012
Durata: 43'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: Rabid Film
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: HD
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Salva la Cozza

Sinossi: "Salva la Cozza” è un film documentario che cerca di scoprire dove ha origine la tradizione del “crudo” a Bari, cioè l’abitudine di gustare frutta di mare, ricci, polpi, allievi o tagliatelle crudi, per tracciare un profilo del barese stesso, per conoscerlo, per capire se è vero che siamo quello che mangiamo, per salvare la memoria.
Risale al 1500, infatti, il primo documento, stilato espressamente per un barese, che attesta la vendita di polpo crudo da consumarsi tale.
Generazione dopo generazione, il crudo, che esprime chiaramente un legame indissolubile tra l’uomo e il mare, si è radicato così tanto nelle abitudini dei baresi da perderne le origini, da non saper spiegare il perché.
Per il barese questa, resta un’usanza quotidiana, un’attitudine innata, come un istinto”crudele”. I frutti di mare a Bari simboleggiano tutte le festività, dal Natale alla Pasqua, passando per i battesimi, le comunioni e i matrimoni, caratterizzano l’abbondanza e l’importanza dell’evento celebrato e ne segnano le sorti.
Salva la Cozza” attraversa tutte le stagioni, con uomini di mare, attori, scrittori, editori, con il popolo, per documentare una tradizione fantasma, simbolo di questa città.

Ambientazione: Bari

Periodo delle riprese: 2011

"Salva la Cozza" è stato sostenuto da:
Comune di Bari


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