CINECITTÀ SI MOSTRA
I Viaggi Di Roby
locandina di "Fortezza"

Cast


Soggetto:
Ludovica Andò
Emiliano Aiello

Sceneggiatura:
Ludovica Andò
Emiliano Aiello

Musiche:
Andrea Pandolfo

Montaggio:
Luca Bellino

Fotografia:
Stefano Tria

Suono:
Riccardo Valeriani (Presa Diretta)
Marzia Cordò (Montaggio e Mix)
Giancarlo Rutigliano (Montaggio e Mix)
Stefano Grosso (Montaggio e Mix)
Valentina Angelini (Montaggio e Mix)

Color Correction:
Fabrizio Mambro

Fortezza


Regia: Ludovica Andò, Emiliano Aiello (opera prima)
Anno di produzione: 2019
Durata: 72’
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico/sociale
Paese: Italia
Produzione: Compagnia Addentro/Associazione Sangue Giusto
Distributore: Distribuzione Indipendente
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: 4K
Camera: Canon Eos 5D Mark IV
Sistema di montaggio: Avid Express Pro su PC
Post Produzione: Da Vinci Resolve
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Francesca Bellino
Vendite Estere: Minerva Pictures/Gruppo Minerva International
Titolo originale: Fortezza

Sinossi: Interamente girato all’interno della Casa di Reclusione di Civitavecchia, con protagonisti e co-autori i detenuti stessi, Fortezza è la rilettura di uno dei più importanti romanzi del ‘900: "Il Deserto dei Tartari" di Dino Buzzati.
Tre soldati giungono in un presidio militare solitario e ormai privo di ogni funzione difensiva. Qui il tempo è fermo e scandito da rigidi regolamenti, dinamiche di potere, ozii e abitudini radicate. Nell’attesa vana di un nemico che non verrà, i militari si consumano tra il bisogno di dare un senso alla loro permanenza e la resistenza all’attrazione che questo luogo opera su di loro.

Sito Web: http://www.addentro.weebly.com

Ambientazione: Casa di Reclusione “G. Passerini” di Civitavecchia

Periodo delle riprese: Dal luglio 2018 al gennaio 2019

Budget: 13.000 euro

"Fortezza" è stato sostenuto da:
CPA – Centro di produzione audiovisivi
Università degli Studi Roma 3
Regione Lazio ( Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili Area Arti Figurative, Cinema, Audiovisivo e Multimedialità)
Autorità Garante dei Diritti dei Detenuti
Asl Rm4
Comune di Civitavecchia
Fondazione Cariciv


Note:
NOTE SULL’ESPERIENZA TEATRALE IN CARCERE
Dopo dieci anni di lavoro all’interno degli istituti penitenziari, sentivo forte la frustrazione di non poter raccontare all’esterno quel miracoloso processo di trasformazione interiore che spesso ho visto attivarsi negli uomini che ho incontrato nei miei laboratori. L’utilizzo di classici della letteratura e del teatro si rivela immancabilmente come un potente risuonatore emotivo e intellettuale e, inserito in un più ampio lavoro sulla persona svolto in equipe con gli operatori dell’area educativa e sanitaria, può generare cambiamenti sensibili e duraturi.
"Fortezza" permette di fissare questo processo e di condividerlo con la società esterna.
"Fortezza", pur nella finzione del racconto, mostra degli uomini senza maschera, degli uomini trasparenti, in cui la corazza di pelle rigata, di tatuaggi, muscoli e cicatrici si scioglie nella profondità degli occhi, nella verità delle parole, spesso scritte da loro stessi. "Fortezza" racconta il carcere senza rivelarlo.
Ma parla anche delle prigionie dell’anima, quelle che ognuno si costruisce quando si incastra nei meccanismi del quotidiano, quando lascia che il tempo scorra con la freddezza di un metronomo e smetta di essere viva pulsazione.

Ludovica Andò


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