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WEEK END AL CINEMA Tre film e due documentari in uscita


Nelle sale questo fine settimana "Magnifica presenza" di Ozpetek, "10 Regole per fare Innamorare" di Bortone, "Scossa" e i doc "Roba da matti" e "Mare chiuso".


WEEK END AL CINEMA Tre film e due documentari in uscita
Un fine settimana ricco di cinema italiano e di grandi firme.

Torna sul grande schermo Ferzan Ozpetek con "Magnifica presenza", Cristiano Bortone porta a cinema il fenomeno della rete Guglielmo Scilla in "10 Regole per fare Innamorare", i maestri Carlo Lizzani, Ugo Gregoretti, Francesco "Citto" Maselli e Nino Russo raccontano il terremoto di Messina del 1908 in "Scossa", Enrico Pitzianti conduce lo spettatore tra le mura di "Casamatta" nel suo "Roba da matti" e Stefano Liberti e Andrea Segre danno voce ad un gruppo di migranti africani in "Mare chiuso".

Magnifica presenza: Chi sono gli strani personaggi che abitano la casa di Pietro, perché sono morti e non sanno di esserlo? Il film ribadisce le doti di Ozpetek nello scegliere e dirigere gli attori, e nel cucinare delle novità con i soliti ingredienti, dando ogni volta, almeno al primo assaggio, la sensazione di sapori differenti.

10 Regole per fare Innamorare: Marco, ex studente di astrofisica si innamora della bella Stefania, e da quel momento la sua vita si complica. Operazione commerciale mirata, partita dal successo sul web e in radio del protagonista, ma scarsamente "cinematografica".

Scossa: Quattro gloriosi registi del nostro cinema firmano un lavoro ad episodi, prendono come spunto il terremoto di Messina per raccontare le vicende umane senza tempo delle vittime.

Roba da matti: Dopo 17 anni di attività, la residenza socio assistenziale "Casamatta" di Quartu Sant’Elena, rischia di chiudere. Il documentario racconta la storia di Gisella, sorella di una delle ospiti, e presidente dell’associazione che la gestisce e non vuole arrendersi.

Mare chiuso: In seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, le barche dei migranti africani intercettate in acque internazionali nel Mediterraneo venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, senza diritto di protezione. Il film racconta la storia di molti di essi e del loro ricorso contro l’Italia alla Corte Suprema dei Diritti Umani di Strasburgo.

17/03/2012, 22:31

Antonio Capellupo