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locandina di "Sangue - La Morte Non Esiste"

Sangue - La Morte Non Esiste


Regia: Libero De Rienzo (opera prima)
Anno di produzione: 2005
Durata: 104'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Mikado Film, Rai Cinema, Nitrofilm
Distributore: Mikado Film
Data di uscita: 05/05/2006
Formato di ripresa: super16
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: Mikado Ufficio Stampa
Titolo originale: Sangue - La Morte Non Esiste

Sinossi: Stella è una giovane donna forte, intelligente, ambiziosa, bella e dalle idee molto chiare. Nelle sue tasche nasconde un segreto, il biglietto aereo che la porterà lontano. Lontano dal padre e dal dolore per la morte di sua madre.
Iuri è suo fratello maggiore, è un ragazzo intenso, generoso, completamente paranoico. Ha passato metà della sua vita sui libri; l’altra metà a pensare a come rendere la sua vita degna di un libro.
Iuri è completamente ed infelicemente innamorato di Stella, un amore sconfinato anche se insoddisfatto. Solo quando stanno insieme, sente di appartenere al mondo e di avere un motivo valido per vivere.
Iuri è sempre stato un passivo protagonista della sua vita, attaccato al respiro della sua graziosa e determinata sorella, almeno fino a quando, nella loro vita, incontrato per caso ad un rave party, irrompe Bruno. Carnale, violentissimo, onesto e puro come un bimbo, il ragazzo sarà l’involontario responsabile dell’esplosione della situazione, già di per sé critica, tra i due fratelli: Iuri scopre la partenza della sorella, l'abbandono, la fine di tutto.
Ne nasce una rocambolesca quanto assurda fuga nelle campagne, che porterà i tre protagonisti, inseguiti dalla polizia, in un vortice di eventi ineluttabilmente votati alla tragedia. Una tragedia comica, in cui i due ragazzi dovranno affrontare la più difficile delle sfide: diventare adulti.
Iuri affronta di petto tutte le sue paure, sconfiggendole per sempre.

Sito Web: http://www.sangue.biz

Ambientazione: Roma / Torino

Note:
In "Sangue" il lato artistico, quello tecnico e quello finanziario sono fusi in un unico nucleo. Questa è stata una delle idee chiave del disegno produttivo del film, all'interno di un sistema di lavoro che prevede l'adesione al progetto da parte di chi ci lavora, superando il rapporto di mera prestazione d'opera, in una forma di collaborazione stretta tra artisti e artigiani del film che, condividendone le finalità, possono agire con maggior precisione e convinzione.
"Sangue" è sicuramente un film ambizioso, forse presuntuoso, con una linea del desiderio altissimo e una disponibilità economica molto bassa. Una scarsità di mezzi che abbiamo cercato di volgere a nostro favore, considerando che un film "povero" è un film libero. Una libertà che ci ha permesso di toccare alcuni temi sociali spesso ritenuti tabù (la famiglia, la chiesa cattolica, l'autorità dello stato), raccontati in una continua sperimentazione e ricerca stilistica.
Per la realizzazione del film ci siamo avvalsi della collaborazione con grandi artisti contemporanei della musica (Giardini di Mirò, GodSpeedYouBlackEmperor) e dell'arte figurativa (il maestro Maurizio Cannavacciuolo ha realizzato un'opera solo per il film, che poi è stata dismessa per sempre), per non parlare dell'interessante lavoro svolto in digital intermediate che ci ha permesso di passare dal nostro super16 di partenza a un positivo 35 cinemascope, una lavorazione digitale che di norma è considerata appannaggio esclusivo delle troupe molto ricche.
"Sangue" è diviso in tre atti, e ogni atto ha un linguaggio, una grammatica, e un tipo di pellicola necessaria ai diversi livelli di racconto. Ogni atto ha un diverso approccio al tempo narrativo e alle modalità di ripresa, per meglio adattarsi al tipo di immaginario che si doveva creare di volta in volta.
La promozione del film è stata realizzata lasciando varie trousse in pub, locali, università e centri commerciali delle principali città italiane. La trousse contiene oggetti che raccontano la storia del film.


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