Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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locandina di "Le Mura di Bergamo"

Cast


Soggetto:
Stefano Savona

Sceneggiatura:
Stefano Savona

Musiche:
Giulia Tagliavia

Montaggio:
Francesca Sofia Allegra
Davide Minotti
Sara Fgaier

Fotografia:
Stefano Savona
Danny Biancardi
Sebastiano Caceffo
Alessandro Drudi
Virginia Nardelli
Benedetta Valabrega
Marta Violante
Silvia Miola

Suono:
Sebastiano Caceffo (presa diretta)

Collaborazione alla regia:
Virginia Nardelli

Collaborazione alla regia:
Danny Biancardi

Collaborazione alla regia:
Sebastiano Caceffo

Collaborazione alla regia:
Alessandro Drudi

Collaborazione alla regia:
Silvia Miola

Collaborazione alla regia:
Benedetta Valabrega

Collaborazione alla regia:
Marta Violante

Assistente al montaggio:
Alessandro Drudi

Le Mura di Bergamo


Regia: Stefano Savona
Anno di produzione: 2023
Durata: 136'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: ILBE Iervolino & Lady Bacardi Entertainment spa, Rai Cinema
Distributore: Fandango Distribuzione
Data di uscita: 23/03/2023
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Boom PR
Vendite Estere: Fandango Portobello
Titolo originale: Le Mura di Bergamo
Altri titoli: The Walls of Bergamo

Recensioni di :
- BERLINALE 73 - "Le Mura di Bergamo"

Sinossi: Bergamo, marzo 2020. La città, dentro le sue mura, è un corpo malato. L’epidemia di Covid-19 è scoppiata con un’esplosione violenta e inaspettata. Le strade si sono svuotate, gli scambi azzerati, gli incontri proibiti. Disconnesso dagli altri ogni corpo è solo all’interno delle sue mura. Ogni immagine, ogni memoria è un frammento fragile del mosaico che fino a ieri componeva la città. Dopo gli incubi di questa notte infinita, i sopravvissuti si risvegliano in una città sconosciuta. Il desiderio di fare ritorno a casa è forte ma altrettanto forte è il terrore di non ritrovare chi si era lasciato.

Il corpo della città è un organismo devastato che prova a reagire. Medici, infermieri, pazienti, volontari, e anche chi non ha vissuto direttamente il dolore della malattia cerca un proprio ruolo nel processo di guarigione collettiva. Raccogliere e raccontarsi le storie di chi non c’è più diventa una maniera per rielaborare il lutto privato e collettivo, per ricomporre quel tessuto intimo, familiare e sociale che la pandemia ha lacerato e per ragionare sul bisogno di una nuova ritualità della morte.

Sito Web: http://

Ambientazione: Bergamo

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