Festival del Cinema Città di Spello
I Viaggi Di Roby
locandina di "Monicelli. La Versione di Mario"

Cast

Con:
Mario Monicelli

Musiche:
Nicola Piovani

Montaggio:
Adalberto Gianuario
Cecilia Belletti

Suono:
Marcos Molina (montaggio)
Rec&Play (Missaggio)

:
Adalberto Gianuario

:
Mario Gianni

:
Felice Farina

:
Daniel Mularoni

:
Mario Canale

Post-produzione, grafica e color correction:
Adalberto Gianuario

Online e masterizzazione:
Davide Maggi

Ricerche iconografiche:
Rosellina D'Errico

Monicelli. La Versione di Mario


Director: Mario Canale, Felice Farina, Wilma Labate, Mario Gianni, Annarosa Morri
Year of production: 2012
Durata: 83'
Tipology: documentario
Genres: biografico
Country: Italia
Produzione: Orme, Nina Film; in collaborazione con Rai Cinema, Cinecittà Luce, Surf Film
Distributore: Cinecittà Luce
Data di uscita: 04/06/2013
Formato di proiezione: DV, colore
Press office: Ufficio Stampa Cinecittà Luce
Export sales: Surf Film
Titolo originale: Monicelli. La Versione di Mario

Recensioni di :
- VENEZIA 69 - MONICELLI. E' "la versione di Mario"

Storyline: Il documentario nasce dall'incontro di cinque persone che hanno conosciuto, ammirato e amato Mario Monicelli.
Qualche anno fa Wilma Labate, Felice Farina e Mario Gianni decisero di passare una giornata con lui e di riprendere con le telecamere a mano non un'intervista ma una chiacchierata a ruota libera, per cercare di catturare quel suo sguardo sulla vita oltre che sul cinema, che è senz'altro un punto di riferimento prezioso e raro.
Mario Canale e Annarosa Morri hanno incontrato Monicelli in vari momenti della sua carriera: dai set alle interviste sui più diversi argomenti, in situazioni pubbliche e private, raccogliendo testimonianze e ricordi spesso irriverenti ma sempre precisi e taglienti. Da questi materiali, usati assieme al repertorio, con le cose più divertenti, buffe e tranchant di Monicelli uomo e cineasta, è nato il progetto di un ritratto complessivo, diviso in cinque capitoli:

“Mestiere: la lunga avventura di Mario Monicelli che è sempre stato considerato dalla gente del cinema e dagli addetti ai lavori un “maestro”. Uno che possedeva il “mestiere”, una sorta di leggenda . Nel cinema aveva iniziato dal basso, come “ciakkista”, ricoprendo in seguito moltissimi ruoli fino a diventare aiuto regista, sceneggiatore e infine regista. 63 film belli, meno belli, successi, insuccessi ma tutti con un segno forte, una firma: un film di Mario Monicelli.
“Origini”: Il racconto dell’adolescenza e della formazione viareggina di Monicelli, i primi esperimenti, gli amici, “il flaneur” del lungomare, le immagini del primo film “ Pioggia d’estate “, la partenza per l’Africa e per il grande cinema e l’arrivo a Cinecittà.
“Confidenze”: in una breve intervista Martina Monicelli, la prima figlia, dichiara che il padre aveva grande stima delle donne, quando però non gli piacevano le chiamava "femmine", Goffredo Fofi invece sostiene che Mario era in realtà un misogino, come tutti quelli della sua epoca. Ma "Speriamo che sia femmina" é un film culto e i tanti personaggi femminili del cinema di Monicelli sono sempre ricchi di spessore, raccontati con sguardo ruvido ma garbato. Se la protagonista di quel momento magico del cinema é stata l'amicizia tra uomini, ma tra gli sceneggiatori c'era una donna, una sola ma immensa, Suso, quale era la vera immagine della donna? E lui, Mario, le donne le amava o no?
“Ridere”: con “Totò cerca casa” di Monicelli e Steno nasce probabilmente la commedia all’italiana e inizia anche il percorso di un autore –regista assolutamente originale capace di stravolgere continuamente i canoni del genere. Prima con i film di Totò poi con i “Soliti ignoti “ in cui inserisce attori drammatici e dramma all’interno di un tessuto comico, fino agli esperimenti linguistici e lo stravolgimento dell’iconografia medioevale dell’Armata Brancaleone.
“Politica”: un omaggio alla contemporaneità di Monicelli, alla sua etica, alle sue convinzioni politiche. Un uomo che ha sempre avuto lo sguardo aperto sul mondo e che, anche nei suoi film considerati minori, non perdeva mai di vista il senso politico e sociale e ironico della vita. Un grande che ha sempre avuto la capacità di incidere sul presente tanto da diventare un simbolo anche per le generazioni più giovani.

Note:
Materiali d'archivio: Rai Trade, Archivio Casa del Cinema, Archivio Luce, Archivio Orme.
Estratti Mario Monicelli da Il Club di CineClassics per gentile concessione di RIPLEY’S FILM Srl.


Video


Foto