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I Viaggi di Robi
locandina di ""

Cast

Interpreti:
Giuseppe Battiston (Stucky)
Teco Celio (Isacco Pitusso)
Liz Solari (Celinda Salvatierra)
Roberto Citran (Sergio Leonardi)
Silvia D'Amico (Francesca Beltrame)
Babak Karimi (Zio Cyrus)
Gisella Burinato (Adele Toniut)
Rade Serbedzija (Desiderio Ancillotto)
Mirko Artuso (Secondo)
Paolo Cioni (Landrulli)
Diego Pagotto (Guerra)
Vitaliano Trevisan (Proprietario Poligono)
Vasco Mirandola (Dott. Sartori)
Andrea Appi (Speggiorin)
Giovanni Betto (Belendi)
Sandro Buzzati (Gran Maestro)
Nicoletta Maragno (Cameriera)

Soggetto:
Antonio Padovan
Fulvio Ervas
Marco Pettenello

Sceneggiatura:
Antonio Padovan
Fulvio Ervas
Marco Pettenello

Musiche:
Teho Teardo

Montaggio:
Paolo Cottignola

Costumi:
Andrea Cavalletto

Scenografia:
Massimo Pauletto

Fotografia:
Massimo Moschin

Suono:
Carlo Missidenti (Presa Diretta)
Paolo Favarin (Montaggio)

Produttore:
Nicola Fedrigoni
Valentina Zanella

Finché c'è Prosecco c'è Speranza


Regia: Antonio Padovan
Anno di produzione: 2017
Durata: 101'
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia
Produzione: K+Film; in collaborazione con Otlav, NaturaSI, Fondazione Masi
Distributore: Parthenos
Data di uscita: 31/10/2017
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Gabriele Barcaro
Titolo originale: Finché c'è Prosecco c'è Speranza

Sinossi: Campagna veneta, colline del Prosecco. Una serie di omicidi e, unico indiziato, un morto: il conte Desiderio Ancillotto, grande vignaiolo che pare essersi tolto la vita inscenando un improvviso e teatrale suicidio. Un caso apparentemente impossibile per il neo-ispettore Stucky, metà persiano e metà veneziano: appena promosso, impacciato ma pieno di talento, per risolvere il caso deve fare i conti con le proprie paure e un passato ingombrante.

Sullo sfondo, tra i filari, una battaglia per la difesa del territorio e delle bollicine che anima bottai, osti, confraternite di saggi bevitori: Stucky intuisce presto che la soluzione dei delitti passa attraverso il modo di vedere la vita, e la vite, del conte Ancilotto. E che nella sua cantina, tra vetro e sughero, alcol e lieviti addormentati, si agita un mondo che non vuole scomparire ma, al contrario, rivendica un futuro.

Ambientazione: Conegliano / Treviso / Venezia

"" è stato sostenuto da:
Treviso Film Commission


Libro sul film "Finché c'è Prosecco c'è Speranza":
"Finchè c'è Prosecco c'è Speranza"
di Fulvio Ervas, 301 pp, Marcos y Marcos, collana Gli Alianti, 2010
Ferragosto di fuoco per l'ispettore Stucky: in gita tra le colline del prosecco con le belle vicine di casa, si sveglia in un letto non suo, in posizione non consona. Unica certezza, le stelle. Di ritorno a Treviso, cercando conforto tra i calici, trova il suo oste di fiducia malinconico: non si capacita del suicidio plateale del conte Ancillotto, fornitore di vini d'eccellenza. Perché dovrebbe suicidarsi, un uomo che ama le donne, camminare, guardare il fuoco e, naturalmente, il vino? Mentre Stucky indaga a modo suo, conversando con la governante, l'amante a cottimo e il prete, piomba in paese Celinda Salvatierra, tellurica come le terre andine da cui proviene. I l'unica erede del conte Ancillotto, e semina il panico tra i viticoltori minacciando di sradicare le vigne per impiantare filari di banani a perdita d'occhio. In una notte di temporale, tre colpi di pistola si confondono con i tuoni. L'ingegner Speggiorin, direttore del cementificio, cade nel fango per sempre. Stucky intravede i soliti intrighi mondani dietro queste morti innaturali corna, rivalità, vendetta - ma sa che la vera risposta è nei gas, nel vento. Nelle bollicine del prosecco, nella polvere che si innalza dai camini del cementificio e si posa su insalate, acque, grappoli dorati. Nella ruggine che il matto del paese gratta sulle tombe dei concittadini, impartendo benedizioni, ma anche "fra-gnoccole a destra e a sinistra con palo di robinia..."
prezzo di copertina: 16,50


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