CINECITTÀ SI MOSTRA
I Viaggi Di Roby

Cast

Interpreti:
Elena Sofia Ricci (Rita Levi-Montalcini)
Luca Angeletti (Franco)
Ernesto D'Argenio (Lamberti)
Carolina Sala (Rita Levi-Montalcini da Giovane)
Francesco Procopio (Padre Elena)
Katia Greco (Madre Elena)
Elisa Carletti (Elena)
Dora Romano (Governante)
Morena Gentile (Moglie Franco)
Andrea Lolli (Prof. Cano')
Matteo Olivetti (Guido)
Maurizio Donadoni (Prof. Poli-Richeter)
Franco Castellano (Prof. Giuseppe Levi)

Soggetto:
Roberto Jannone
Francesco Massaro

Sceneggiatura:
Alberto Negrin
Roberto Jannone
Francesco Massaro
Monica Zappelli

Musiche:
Paolo Vivaldi

Montaggio:
Roberto Siciliano

Costumi:
Lia Francesca Morandini

Scenografia:
Marco Belluzzi

Fotografia:
Stefano Ricciotti

Suono:
Alberto Amato

Casting:
Barbara Giordani

Aiuto regista:
Giovanni Paolucci

Produttore:
Elide Melli
Paolo Pini
Fania Petrocchi (Rai)
Federica Rossi (Rai)

Organizzatore Generale:
Roberto Alchimede

Direttore di Produzione:
Enrico Delle Site

Rita Levi-Montalcini


Regia: Alberto Negrin
Anno di produzione: 2020
Durata: 90'
Tipologia: lungometraggio
Genere: biografico
Paese: Italia
Produzione: Cosmo Production, Rai Fiction
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di proiezione: HD, colore
Ufficio Stampa: Rai Fiction / Reggi & Spizzichino
Titolo originale: Rita Levi-Montalcini

Recensioni di :
- RITA LEVI MONTALCINI - La scienza, la passione, la dedizione

Sinossi: Nel 1986 Rita Levi-Montalcini riceve il premio Nobel, il più alto tra i tanti riconoscimenti venuti a coronare una lunghissima carriera di scienziata. E tuttavia la sua soddisfazione non è completa. Qualcosa manca, qualcosa di decisivo. La scoperta per la quale ha conseguito il Nobel, avvenuta intorno alla metà degli anni ’50, aveva acceso in lei e nella comunità scientifica nuove speranze di cura. Rita era riuscita a individuare e isolare il Nerve Growth Factor (NGF), il Santo Graal delle neuroscienze, l’elemento fino ad allora sconosciuto che permette alle fibre nervose di rigenerarsi. Alla speranza però avevano fatto seguito anni di delusioni. Per quanti sforzi fossero stati compiuti nei più importanti laboratori del mondo, l’NGF non aveva avuto applicazioni cliniche. Per Rita era stato uno smacco enorme.
La partita tra Rita e il Nerve Growth Factor si riapre quando la scienziata si imbatte in Elena, una giovane violinista che rischia di diventare cieca a causa di una rara patologia della cornea di origine neurologica. Il suo collaboratore storico, Franco, in segreto sta già conducendo degli esperimenti sulle possibili applicazioni della sua scoperta alle malattie della vista, ma la prima reazione di Rita è negativa. Di cure a base di NGF non vuole più sentir parlare: sono state troppe le delusioni in passato e sarebbe da irresponsabili suscitare speranze di guarigione quando non ne esistono. I timori di fallire di nuovo cedono quando Rita va a trovare Elena, che sa di diventare cieca e fatica ad accettare il suo destino.
Il dramma di Elena pone Rita di fronte a una scelta drammatica: rifugiarsi nella fama o rimettersi in gioco, accettando il rischio di un fallimento?
Rita sceglie di raccogliere la sfida e fare tutto il possibile perché la piccola Elena possa tornare a vedere. Torna in laboratorio, insieme a Franco e a un giovane oculista, Lamberti. Per giorni e notti, insieme ai suoi collaboratori, non stacca gli occhi dal microscopio e intanto ripercorre freneticamente tutti i dossier relativi alle ricerche compiute in passato, nella speranza di trovare un elemento trascurato o un errore. L’obiettivo sembra, infine, raggiunto: il Nerve Growth Factor viene sintetizzato sotto forma di collirio. È Rita stessa a portarlo a Elena e ad assisterla nei giorni in cui, con gli occhi bendati, attende di sapere se potrà tornare a vedere. Ecco, il momento di togliere le bende è arrivato. Tutta la vita di Rita è in gioco.

Note:
Un omaggio a uno dei più grandi personaggi della recente storia italiana: il premio Nobel per la medicina Rita Levi-Montalcini. La prima donna italiana ad ottenere nel campo della ricerca scientifica, il riconoscimento di maggior prestigio.
Il film parte dal culmine della carriera scientifica della Montalcini e analizza con sensibilità, il dilemma morale che le ha amareggiato gli ultimi anni di attività: l’impossibilità di trovare un’applicazione clinica alla sua scoperta scientifica, il Fattore di Accrescimento Nervoso (NGF).
La vicenda di fantasia della piccola Elena, che rischia la cecità, è il meccanismo narrativo che consente di mettere in scena la battaglia morale che la grande scienziata ingaggia con se stessa, combattuta tra la paura di fallire e la tentazione di sedersi sugli allori, accettando la sfida rischiosa di rimettersi di nuovo in gioco quasi al termine della sua prestigiosa carriera.
La voglia di portare la scienza verso nuovi traguardi vince sull'orgoglio e sul timore del fallimento e Rita torna in laboratorio, con lo stesso entusiasmo dei suoi giovani collaboratori e con la consueta determinazione. Dimostrando a se stessa che la ricerca e la scienza non si possono fermare, in nome del progresso e del benessere dell’umanità.


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