I viaggi di Roby

Fellini Fine Mai


Regia: Eugenio Cappuccio
Anno di produzione: 2019
Durata: 80'
Tipologia: documentario
Genere: arte/biografico
Paese: Italia
Produzione: Aurora Tv, Rai Cinema, Rai Teche
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: DCP, colore
Titolo originale: Fellini Fine Mai

Sinossi: E un Fellini raccontato in prima persona da Cappuccio e che rivive attraverso la potenza delle immagini, dei suoni e delle fotografie custoditi da Rai Teche: frammenti di vita e di poetica del cinema, spesso sconosciuti, e svelati da chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui e di condividere la sua esperienza come appunto Cappuccio che ricostruisce il percorso che lo ha portato a conoscere Fellini a Rimini quando era appena adolescente e poi, dopo aver studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia, a collaborare come assistente sul set di Ginger e Fred. Attraverso materiali di repertorio e interviste, Cappuccio parte dai luoghi in cui Fellini ha iniziato a raccontare le sue storie, e si lancia verso nuove scoperte del suo mondo segreto che trover la sua massima espressione nelle possibilit offerte da Cinecitt: una sorta di rivelazione su ci che ha dato forma e vita a molti dei pi bei film della storia del cinema, un viaggio personale e familiare intimo, ma anche uno sguardo agli incompiuti di Fellini per molti versi ancora pi enigmatici. Per questo il film documentario ospita anche numerose testimonianze originali e preziose come quelle di Vincenzo Mollica, Antonello Geleng, Sergio Rubini, Francesca Fellini, Andrea De Carlo, Mario Sesti.
A questi si aggiunge la voce (e la matita) di un altro grande che negli ultimi anni di vita e lavoro di Fellini lo ha affiancato per dare forma e colore ai sogni del Maestro che l'industria cinematografica faticava a realizzare: Milo Manara. Proprio il rapporto tra Fellini e Manara uno dei complessi e originali binari percorsi alla scoperta dei segreti di un uomo e di un cinema che sullo schermo non metteva la parola Fine al termine delle vicende raccontate.
Da Viaggio a Tulum, in cui lo stesso Eugenio Cappuccio, allora giovanissimo assistente alla regia di Fellini, fu coinvolto in circostanze paradossali, fino a Mastorna, film rimasti su carta, i cui disegni non sono mai diventati pellicola.
Si scopre cos che chiunque abbia avuto la fortuna di lavorare accanto al Grande Maestro non ha soltanto contribuito a realizzare dei capolavori e a partecipare a unavventura culturale, figurativa, estetica, ma ha condiviso un mondo fantastico in cui la realit si intrecciava con la superstizione e in cui i segni del destino e le premonizioni erano fondamentali.

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