CINECITTÀ SI MOSTRA
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locandina di "Che strano chiamarsi Federico! Scola racconta Fellini"

Cast

Con:
Tommaso Lazotti (Scola Giovane)
Maurizio De Santis (Fellini Anziano - Sagoma)
Vittorio Viviani (Il Narratore)
Sergio Pierattini (Il Direttore)
Antonella Attili (La "Battona")
Sergio Rubini (Il "Madonnaro")
Vittorio Marsiglia (Il "Comico")
Emiliano De Martino (Ruggero Maccari)
Giulio Forges Davanzati
Miriam Dalmazio (Cassiera Cobianchi)
Manuel Pischedda
Maria Celeste Sellitto

Soggetto:
Ettore Scola
Paola Scola
Silvia Scola

Sceneggiatura:
Ettore Scola
Paola Scola
Silvia Scola

Musiche:
Andrea Guerra

Montaggio:
Raimondo Crociani

Costumi:
Massimo Cantini Parrini

Scenografia:
Luciano Ricceri

Fotografia:
Luciano Tovoli

Aiuto regista:
Nicola Ragone

Che strano chiamarsi Federico! Scola racconta Fellini


Regia: Ettore Scola
Anno di produzione: 2013
Durata: 90'
Tipologia: documentario
Genere: biografico
Paese: Italia
Produzione: Paypermoon, Palomar, Cinecittà Luce, Istituto Luce; in collaborazione con Rai Cinema, Cinecittà Studios, Cubovision
Distributore: B.I.M. Distribuzione
Data di uscita: 12/09/2013
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Studio Lucherini Pignatelli / Ufficio Stampa BIM
Titolo originale: Che strano chiamarsi Federico! Scola racconta Fellini

Recensioni di :
- I MIGLIORI FILM DEL 2013 PER CINEMAITALIANO.INFO
- VENEZIA 70 - Il Cinema, Fellini e Scola

Sinossi: Il film è un ricordo/ritratto di Federico Fellini, raccontato da Ettore Scola in occasione del ventennale della morte del grande regista.

Oltre la ricchezza del cinema di Fellini – patrimonio comune al pubblico di tutto il mondo - un devoto ammiratore dell’ineguagliabile Maestro rievoca il privilegio di averlo frequentato ed essere stato testimone della sua ironia e delle sue riflessioni su “la vita che è una festa”.

E’ il racconto della loro conoscenza al giornale ‘Marc’ Aurelio’ nei primi anni 50; dei loro incontri; degli amici comuni – come Maccari, Sordi, Mastroianni -; delle visite ‘di Piacere’ sui set dei rispettivi film; di Cinecittà, del Teatro 5 e di altre vicinanze che hanno cementato e fatto durare nel tempo la loro amicizia.

Dal suo debutto nel 1939 come giovane disegnatore, al suo quinto Oscar nel 1993, anno del suo settantesimo e ultimo compleanno, Federico viene ricordato da Ettore come un grande Pinocchio che per fortuna non è mai diventato “un bambino perbene”.

Un film fatto di ricordi, frammenti, momenti e impressioni sparse, ricostruiti e girati a Cinecittà, e alternati a materiali di repertorio d’epoca, scelti dagli archivi delle Teche Rai e dell’Istituto Luce.

"Che strano chiamarsi Federico! Scola racconta Fellini" è stato sostenuto da:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) (Direzione Generale per il Cinema)


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